Non si può andare a corrente alternata o a… pedali

COPPA ITALIA – tanto attesa dalle tifoserie che fino qui credono nell’Udinese capace, dopo il fallimento dello scorso   bruttissimo  Campionato (salvata in extremis da Igor Tudor….) . La credono convintamente capace di una reazione positiva,specie dopo il ricambio di ben 8 giocatori,purtroppo inesperti e troppo giovani,ma tant’è si spera per loro.A 20 anni noi correvamo come le Frecce delle FS, quelli di oggi ai quali nulla è mancato tirino fuori fisico, muscoli, attributi e polmoni, con dovuto impegno altrimenti, non fosse così, se ne stiano a casa loro, senza raccontarci frottole sulle loro qualità calcistiche, lealtà e onestà sportiva ma non solo, inanzi tutto. A Udine prescindendo dal “danno multietnico ecc….”, urgono giocatori giovani o meno motivatissimi e certi di adeguarsi al nostro campionato immediatamente in una settimana, non ci sono santi. Spirito di sacrificio e volontà ultimamente l’anno scorso mai dimostrata. Ormai il problema della multietnicità tribale esiste in tutte le realtà dalle più grosse alle minori con una sola differenza,le più grosse ti pagano ma pretendono un rendimento attivo, come giusto, se sbagli paghi e ti radiano.- Udine è ora cominci ad adeguarsi nelle pretese, senza piagnucolii per il troppo caldo,poi sarà per il freddo ecc…,non si tolleri, le stesse sofferenze esistono per tutti i giocatori in campo, alla pari, quindi simili congetture sono del tutto fuori luogo. Intensità necessaria ed essenziale ma dura a venire. Ora Velasquez e suo staff hanno i giocatori e il materiale adatto a ogni ruolo e il mancante di almeno un difensore centrale esperto e una punta pura quanto esperta, ce l’hanno in mano,meglio in squadra. 

Dopo le nuove speranze e i virgulti austriaci, seguiti da vittorie esclu se le ultime due, quelle che contavano di più, ieri sera contro un buon ma modesto Benevento,come potevamo immaginare, ci siamo ritrovati con una buona squadra capace anche a dire  dei mister Velasquez di buon gioco per circa 30 minuti neanche per un tempo quindi. Si da che si pretendono de minimis 80-90 minuti di buon gioco, 30 è nulla o quasi. Nel primo tempo sono seguiti alcuni buoni sprazzi di gioco, con diversi tentativi da parte dell’ottimo(guai non ci fosse…) Lasagna al quale è mancato solo il gol, un buon Pezzella capace dell’ottimo cross a spiovere diretto per il servizio di Macis il quale con uno splendido tocco a spiovere taglia tutta la porta e finis ce in gol. Vantaggio per 1-o per l’ Udinese al Friuli. Passano i minuti di ottimo lavoro per la squadra di casa che pare costruire le azioni per il raddoppio che non arriverà, manca la precisione al tiro e la furbizia dall’una per gli attaccanti, di botto la squadra perde il coordinamento, si disorganizza e non la si vede più. Non vogliamo trovare scuse mettendo in ballo l’arbitro ma tutti hanno visto che questo triestino (bisiach….???…) tale Giacomelli ha tifato in tutto e per tutto contro l’Udinese, cosa che non spetta a un arbitro. Tutti i falli con il Benevento venivano subito fischiati, gli atterramenti in aerea di giocatori dell’Udinese passavano in vantaggio per il benevento, il pareggio in evidente situazione di fuori gioco di ben due attaccanti in vantaggio sukl difensore che inseguiva di oltre due-tre metri, il pareggio convalidato in fuorigioco. Urge la Var anche in Coppa arbitri non credibili. Può darsi che oltre al caldo il comportamento di questo Giacomelli abbia potuto demotivare la squadra. Meglio danneggiata l’Udinese. il vantaggio per il Benevento arriverà in una situazione arbitrale e della squadra assai confusa durante i due tempi supplementari che si dovevano evitare forzando il risultato da parte della squadra di casa. Ora sono conseguite da parte di giocatori e maestranze rassicurazioni per il buon impegnato inizio di campionato,ma visto che non abbiamo difesa in quanto Samir al centro NON FUNZIONA e il raddoppio causa sua. Manca una punta punta e ben difficilmente arriverà,quindi,non potranno caricare tutta la responsabilità sulle spalle di Lasagna ottimo elemento,ma fa quello che può e se può non solo,dai fatti. Pussetto entrato al 27 ottimo elemento ma ancora fuori “ruolo” capace di far fuori tutto il Benevento in dribbling al momento del tiro omette di tirare in porta confondendo pure Lasagna che stava correndo verso la porta in caso che il portiere non trattenesse la palla…. . Sono i soliti giocatori che arrivano dal sud america di questi anni, inesperti da preparare e vendere allorquando dovessero funzionare,quindi questa squadra…., speriamo si salva e non rischi la serie “B”, ma le attese e le prospettive rassicurano ben poco… . Già una volta l’Udinese allenata da  Iachini   è uscita alla prima in Coppa Italia, come ora, ma dopo 7 partite e arrivato Del Neri e/o comunque il ricambio di allenatori,anche se non vorremmo che l’Udinese di Pozzo diventi famosa come mangia allenatori. Certi è che i Pozzo di questi tempi dove tutti si rafforzano qualche sacrificio in più in Italia potevano e dovevano farlo.

Ora speriamo di vedere qualcosa di meglio in Campionato, dove non si possono trovare sempre, situazioni lacrimose e ripensamenti. No male di gambe inammissibili, testa a posto e non a ugole…(femmine…) e tanto sacrificio e volontà,i tifosi pretendono vittorie e non poche…. . Lavoro, lavoro, lavoro.  Stante che Scuffet partirà, visto che non offre più di tante garanzie,non possiamo certo dirci soddisfatti di Nicolas sperando nel rientro di Musso oltre che sue sue qualità,altrimenti saranno guai dopo aver ceduto Karnezis e Meret. Visto al Watfort l’attaccante partito da Udine,pare stia strabiliando e qui non andava,da troppo tempo a Udine esiste qualcosa che non quadra. Va corretta la situazione e Gino POZZO segua in primis l’Udinese o scelga con chi stare e dove pendere. Punto debole per l’Udinese è infine la fase difensive che può trarre giovamento e grazia soltanto da fortune che però sono assai alterne, almeno in questa fase.

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