SANITA’ LOCALE | Scenari e prospettive pre e post elezioni

SANITA’ FVG….Convegno di merito del giorno. RELAZIONE DI MERITO: con pareri pure redazionali… Riunione dei Comitati al Bar AL FUNGO di Gemona del Friuli ( in data a memoria ) Sabato – 21 aprile 2018 dalle ore 11, 30 circa ). Convegno aperto al pubblico, al quale hanno partecipato diversi Candidati per le elezioni, menbri chiaramente dei Comitati e un discreto pubblico. Relatori: Dott.ssa Laura (oggi Senatrice) – STABILE già Primario di Rianimazione e Pronto Soccorso presso il medesimo nosocomia.

Con Lei il dott. Zavkar dottore e primario così come la precitata dottoressa Stabile oggi Senatore, in pratica moglie del precitato dott. Zavkar, presso lo stesso nosocomio del Cattinara (TS).

Con loro rappresentati dei Comitati tra i quali Claudio Polano, Zaga Balog, l’ex Funzionario amministrazione Sanitaria Marchini, oltre ad altri intervenuti, molto apprezzato l’intervento del dottor Paolo Venturini, specialista in Cardiologia chirurgica in Udine, critico dell’attuale sistema di riforme della amm/ne Serracchiani che ,vorrebbe portare a Gemona del Friuli, anche nell’intento di liberare Udine da troppe incombenze e lavoro specialistico confuso nel grande ospedale, troverebbe migliori spazi (in parte), in un ospedale completamente antisismico unico nel suo genere in Friuli, un Reparto specialistico di Cardio Chirurgia attrezzato tutto punto con annesso neurologia e settore riabilitativo funzionale.

Il tutto legato al pronto soccorso-alla emergenza e alla chirurgia anche d’urgenza. Da anni si batte affinché questo progetto condiviso con Udine possa trovare gli spazi che gli competono nella sede più idonea garantendo sicurezza maggiore sul territorio dell’Alto Friuli. Il tutto andrebbe a beneficio della popolazione tutta, in un territorio dove la disabilità è sentita sensibilmente e dove i problemi di anzianità con la vita che si allunga sono molto avvalorati oltre che magari apprezzati dall’intera popolazione . Inoltre vorremmo lanciare un messaggio chiaro alla POLITICA che verrà:

Noi ci auspichiamo una nuova AASL 3 “Alto Friuli”, dove come da sempre sia Gemona del Friuli che Tolmezzo per ogni loro esisgenza (Tolmezzo per servire la Carnia…zona montana… non meno della Valcanale – del Canale del Ferro-e di Resia ( malgrado il si dice carnici che vogliono tutto in buona sintesi, mentre che ci dobbiamo complementare sulle due strutture esistenti fino al Gemonese, anch’esso ad asservire un medesimo ambito territoriale Pede-Montano che investe data la spazialità di detto territorio, molto vasto e complesso con una viabilità a tratti problematica sia nel Gemonese sia fino a Tarvisio. Recuperando poi sul territorio Artegna immediatamente vicina al Gemonese e il Tarcentino come è sempre stato nella storia, possiamo recuperare lo storico territorio parte integrante dell’Alto Friuli,rinunciando al medio Friuli fino a Varmo territorio enorme quanto inutile, facendo crescere in sicurezza il medesimo contesto storico.) In atto sia la struttura Gemonese in depauperamento come quella di Tolmezzo in via di declassificazione, sono state messe in crisi per volontà politica ( Nord mantiene il Sud e ci rimette le strutture di piu’) oltre che delle lobby interne come esterne, le quali, a loro volta coinvolgono le Caste e, non solo, nel mare magnum degli interessi che coinvolgono la Sanità ma che muovono quindi le golosità delle delinquenze organizzate siano essere politico tecno burocratiche che farmaceutico. Assistenziali. Noi dobbiamo porci davanti al territorio garantendogli i servizi e la Sanità all’altezza che gli compete anche in quanto privo io mal servito dalla viabilità.

Questo su tutto malgrado la considerazione errata che in materia Revelant voglia seguire su strada errata Urbani dell’UDC nel Governo di Centro sinistra a cavallo della Serracchiani. Revelant ci voglia rendicontare sul fatto che il suo programma e le liste paiano non fare accenni alla Sanità che non va lasciata al servizio della sola Carnia, alla quale spetta solo la parte di servizi fatti per questo territorio, il Gemonese e la Val Canale stanno altrove.

Detto questo tanto, la posta in gioco pare che voglia alla prima interrogazionevestrapolare una valutazione profonda che entri specificatamente nel merito degli esiti circonstanziali della riforma, che a detta della Regione FVG oltre alla Direzione Regionale Sanitaria e al Comune interessato la riforma in essere nota come Serracchiani ìè stato profondamente errata, sembra essere stata estrapolata dalloa “LISTA DELLA SPESA” di Carlo COTTARELLI, secondo ilo quale sbrigativamente per riasparmiare basta “ tagliare”

strutture e servizi privandone i cittadini, fosse solo questo, (privatizzare no signori servizi debbono essere pubblici), ingiusto in quanto criminosamente posto in essere senza tagliare a loro volta le tasse che pesano in essere complessivamente per un 85% circa su stipendi e pensioni.

A detta dei Comitati noti come “ …della Cicogna…” nella ASL nr.3 Alto Friuli.

Parrebbe che non si voglia conoscere ilo livello di fedeltà nell’applicazione reale e strutturale più o meno pedissequa della RIFORMA ma si deve puntare a presentare una situazione nelle sue reali fattezze e sfaccetature.

Su tutto molto interessante per la ristrutturazione dell’Ospedale di Gemona del Friuli vi è un progetto presentato dal dottor Paolo Venturini, Cardiologo chirurgico specializzato con attuale impiego a Udine , noto in tutto il Friuli ma non solo, il quale partendo da vecchio progetto e in virtù del fatto che Gemona del Friuli è stata interessata da un tremendo e disastroso sisma in data 6 maggio 1976 alle ore 20,46 o comunque minuto più o meno a distanza di tempo…. . In seguito a questo disastroso evento è stato ricostruito con moderne tecniche “modulari” su terreno adatto e interamente antisismico,unico nel suo genere in Friuli.

Il progetto confuterebbe il ritorno a Gemona di un Reparto Cardio -Vascolare completo di specialistica neurologica (oggi magari pure trasferibile dall’università di Udine,loà dove si affronti nel concreto la riabilitazione pre e/o post operatoria di soggetti caratterizzati da patologie ad alta incisività e criticità cardio vascolare, con a latere un sistema chirurgico anche emergenziale e in prosecuzione dell’attuale chirurgia programmata sui 5 giorni magari rivedibili a settimana intera.

La strutturqa avrà necessità di essere messa in simbiosi nuovamente con un Reparto di Pronto Soccorso e deipartimento di emergenza a supporto delle criticità Udinesi in materia e a decongestionamento specifico sulla particolare materia.

Il dott. Zalukar medico specialista in anestesia e rianimazione presso l’Ospedale di Cattinara di Trieste, ha rimarcato come la ricostruzione di un sistema equo e valido oggi sarà una fatica immane dopo la distruzione subita a opera del Governo Serracchiani-Bolzonello/ Telesca in quanto sussiste un fortissimo livello di disgregazione e disorganizzazione totale interna alla Sanità pubblica, mentre i posti di comando sono stati messi sotto il profilo tecnico/ pratico Sanitario, come non dovrebbero essere, all’esclusivo servizio del Potere Politico con posti riservati con specificità meritocratica ma non di merito, a spese della qualità del servizio, alzando addirittura i costi di questa Sanità rispetto alla precedente, di gran lunga migliore e ottimamente organizzata sotto il profilo tecnico. scientifico e di qualità.

Sotto il profilo innovativo nulla è stato fatto, ora i sistemi informativi Sanitari incluse le Reti operative vanno di gran lunga potenziati al fine di ottimmizzare al massimo le risorse implementate.

Sotto il profilo delle persone, va detto che il personale deve essere di livello adeguato e sufficiente ai fini operativi per il raggiungimento degli scopi a ognuno richiesti per offrire al servizio la qualità attesa n(vedere sistema Toyota quality Sistem, anche in Sanità “ Galgano…”.) Ciò anche se c’è da tenere in debito conto lo spigoloso capitolo della sostenibilità economico finanziaria in seguito alla rimodulazione geografica del sistema territoriale.

( All’uopo oggi come oggi con meno sprechi distribuiti nel sistema oltre al fatto che senza razzuismo alcuno visto che i migranti in realtà annoverano costi e pretese senza lasciare granchè sotto il profilo economico del tutto o quasi inutili, risparmiando sulle migrazioni abbiamo già le risorse o possiamo averle semplicemente sotto questo profilo, posto che le tasse le pagano i cittadini attivi sul territorio per lo più originari del medesimo o comunque italiani….).

Contestualmente l’infermiera Specializzata Zaga BALOK del Nursind ha sottolineato che l’attività delle Aziende Sanitarie Locali sia in realtà già stata posta sotto la Lente dell’Ispettorato Superiore della Sanità del FVG in ragione della possibile sussistenza di fenomeni corruttivi che possano inficiare le risorse disponili e la salvezza del sistema. Fatto che secondo l’ex Funzionario Aziendale Martini sottolinea come l’intero sistema sarebbe tutto da rifare.

Va aggiunto che in atto i messi di soccorso specie distanziati sul territorio viaggerebbero senza personale addestrato in continuo anche se infermieristico, inoltre le tempistiche di intervento in ragione di un territorio frastagliato con una viabilità problematica a seconda delle urgenze non sempre rientrerebbero nelle possibilità e nelle migliori tempistiche possibili per i soccoritori, malgrado il loro impegno e le loro volontà estrinseche. Spesso mancano i mezzi di soccorso ove siano necessari. Tenuto conto che in caso di soccorso tempestico i mezzi armati di sirena possono si venire meno alle velocità e alle maniere codicistiche ma questo senza mettere in pericolo altri veicoli ne la vita della persone ecco che non possiamo pensare un mezzo di soccorso alla stregua di un lampo specie in montagna con tutte le difficoltà inclusive.

Da quella riunione dopo il 4 marzo (elezioni), il nuovo Governatore del FVG Fedriga ha già disposto il blocco urgente della Riforma in atto,dando disposizioni a chi competente e a ciò preposto (voluto un politico non medico quale Assessore Rg. FVG…medici stanno altrove…) di mettere in atto studi di programmazione e fattibilità in ordine alle modifiche da apportare al sistema Sanitario e a quello dell’apposito bilancio disponibile). Tenuto conto che confiniamo con Stati Esteri anche se inclusi nella UE, i quali sotto il profilo della spesa …. .

Mentre il nuovo Sindaco Reveland di Gemona del Friuli in Consilio Comunale dopo la presentazione e le nomine dei nuovi Assessori e Consiglieri comunali, si è detto preoccupato e disposto a battersi per il ritorno sul territorio di un vero e proprio sistema Sanitario come già esisteva, come sopra evidenziato e con un Reparto Medicina in situ oltre che un vero e proprio PR/ Emergenziale. Zaga Balog Consigliera comunale si è detta pronta e disposibile a collaborare per il raggiungimento dei nuovi obiettivi offrendo spalle all’ assessore Comunale alla Sanità Monica Feragotto già esponente del Gruppo delle Cicogne.

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