La Flat Tax: uno strumento dai tanti pregi, formato Famiglia, esistente per le imprese

La FLAT TAX non è una pura e semplice imposta proporzionale. Lo fosse sarebbe talis et qualis una invenzione dei decenni che furuno me si tratta di una innovazione della quale si discute nei Paesi avanzati come di una novità, ma il tributo nel passato, che è stato poi rimpiazzato dall’imposta proporzionale sul reddito con aliquote diversificate per le varie categorie di reddito, di Capitale immobiliare,mobiliare, di impresa,di lavoro autonomo, di lavoro dipendente, a sua volta rimpiazza to dall’imposta proporzionale progressiva ( che come abbiamo avuto modo di vedere si è a sua volta frammentata) .

La FLAT TAX differisce dall’imposta proporzionale in quanto ciò che è proporziona le è la sua aliquota marginale, ossia quella che si paga per le successive aggiunte di reddito, ma non per la sua aliquota media per i diversi livelli di reddito, che è progressiva, con ritmo decrescente sino a divenire proporzionale.

Ciò si spiega in quanto non parte immediatamente dalla prima particella di reddito del contribuente, ma da un livello di reddito considerato tassabile, lasciando libere le prime 10-12 mila euro sul dichiarato annuo, al di sopra delle quali avviene la tassazione ( nel sistema che definiremo di Berlusconi al 23%….mentre nel sistema al 15% si Salvini rimangono fuori le prime 8.000 come in atto , meno costosa ancora rispetto alla prima sul dichiarato basso visto che l’aliquota di tassazione marginale è 19% sul dichiarato mentre il 15% a differenza del 23% ha una forchetta spaziale diversa, quindi il sistema al 15% più interessante per i redditi bassi. Sotto il livello predefinito che esonera dal conteggio si trova la cosidetta NO TAX AREA , ovvero la franchigia della tassazione anche se non dalla dichiarazione dei redditi, che può essere considerata necessaria per documentarlo ( il reddito reale va dichiarato per poi essere conteggiato secondo prescrizioni subendo delle decurtazioni ma non elusioni o “oscuranzioni di reddito eo di parte di esso…). L’esistenza della NO TAX AREA dà luogo a una progressività del tributo, che decresce al crescere del reddito.

Un esempio elementare lo chiarisce. Supponiamo che ci sia una franchigia di 10 mila euro (anno x…), consideriamo 5 classi di reddito, rispettiva,mente da 0 a 10 mila euro, da 10 a 20 mila euro, da 20 a 30 mila euro, da 30 a 40 mila euro e da 40 a 50 mila euro e vediamo quanto il tributo paga in percentuale sul proprio reddito il conbtribuente che, rispettivamente appartiene alla categoria 1, II, III, VI e alla V classe di reddito.

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PROGRESSIVITA’ DELLA FLAT TAX AL 23% CON UNA NO TAX AREA DI 10.000 EURO.

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Classi di reddito in euro Imposta dovuta % sul reddito dichiarato

I . Da 0 a 10.000 0 0

II . Da 0 a 20.000 2.300 11, 5

III. Da 0 a 30.000 4.600 15, 4

IV. Da 0 a 40.000 6.900 17, 3

V. Da 0 a 50.000 9.200 18, 4

Dunque la FLAT TAX allo stato puro è una imposta progressiva e pertanto essa non viola affatto il principio di costituzionalità del tributo che in Italia ha un rango di natura costituziona le. Lo applica in modo semplice, ma efficace sulla aliquota media, ma non su quella marginale.

La FLAT TAX, in un modello che non è puro e che è più aderente alla varietà delle situazioni reali,ammette anche altre riduzioni fiscali che incidono sulla aliquota media, che ne riducono la semplicità ma hanno una base teorica robusta.

In primis appare logico depurare il reddito tassabile dalle altre imposte che lo tassano, per evitare il paradosso incostituzionale peraltro: dell’imposta su imposta. E’ questo il caso dell’imponibile dei contributi previdenziali obbligatori e degli assegni alimentari corrisposti al coniuge.

Nella prima ipotesi per evitare una imposta sull’imposta,mentre nella seconda per evitare una duplice tassazione.

Inoltre nella eccessiva bolgia della tassazione italiana esagerata e che impedisce la crescita del paese e delle famiglie, si riduce l’imposta in funzione e virtù dei carichi di famiglia, ovvero della presenza fisica delle persone del nucleo familiare in esame, nucleo le cui componenti possono lavorare ma anche non lavorare ( causa forza maggiore e crisi…) oppure – eventualmente – di due coniugi.