Tutta la Verita’ sulla Flat Tax

Testo di Francesco FORTE professore emerito Universita’ La Sapienza di Roma e gia’ insegnante di Scienza delle Finanze e Economia alti Istituti di Stato. E’ stato già ordinario di Scienza delle Finanze a Torino sulla cattedra di Luigi Einaudi, e come già detto professore emerito di economia pubblica alla Sapienza di Roma. E’ stato per 4 Legislature parlamentare ed è stato ministro nei Governi Fanfani e Craxi. Nel PSI era esponente dell’indirizzo Liberal Socialista. Editorialista de il Giornale, ha firmato più di 35 libri e 350 pubblicazioni di ricerche e studi in materia economico-fiscale.

Così la riduzione delle aliquote proposta dal centrodestra farà crescere investimenti e occupazione. E una volta a regime aumenterà il gettito.

L’attuale sistema fiscale dell’Irpef basato su più aliquote,con la scusa della progressività, ( prescritta dalla Costituzione ma di fatto nel tempo divenuta una fiction si può dire…) rivelato uno strumento per torchiare il ceto medio.

Ciò perchè falcidia i redditi modesti e medi,sopratutto di lavoro. Una ingiustizia fiscale che ha incoraggiato l’evasione. La flat tax proposta da Berlusconi al 23%  (piccole differenze marginali in più per i redditi più bassi rispetto alla proposta della Lega della Flat tax al 15%. La prima avrà una tax no area il primo anno da calcolare sulle prime 10 mila euro di redditi annuale e poi di 12 mila euro annue riducendo la tassazione sul reddito di lavoro garantirà maggiore equità e farà crescere il gettito.

Le imprese industriali ma anche con questo sistema in particolare le Pmi che sono la colonna portante dell’imprenditoria manifatturiera in Italia saranno invogliate a reinvestire e,quindi nel far crescere impresa e lavoro, aumentando e non di poco si pensa il volume d’affari sia sul mercato interno che su quello internazionale incrementando le esportazioni a minori costi in generale e non solo in particolare dato l’abbassamento delle tasse. La necessità di incrementare il fatturato e il lavoro farà aumentare si prevede l’impiego di manodopera tecnico-specializzata o altamente specializzata con un aggiustamento stipendiale incrementato ma con minori sacrifici sia per l’azienda che  per il dipendente e,quindi le famiglie.

La Flat Tax è stata a livello teorico,ideata dal Milton Friedman nel 1958. Fu ripresa negli anni 80 da due economisti americani tali,Robert Hall e Alvin Rabushka, in uno scritto fatto conoscere in Italia dall’economista liberale Antonio MARTINO (già ministro),allievo di Friedman,mediante volumetto edito da Crea (centro ricerche economiche applicate,da lui diretto. La prima proposta in Italia fu fatta da Silvio Berlusconi nel programma economico di Forza Italia nel 1994,proprio a cura del Ministro Antonio MARTINO, l’economista liberale. (Poi si sa che Berlusca ….in mezzo al guado nel PPE dell’UE…con SX. chiaro.). Nei Paesi dell’Est la Flat tax è applicata quasi ovunque e funziona a meraviglia mantenendo bassa la tassazione e le imposte incrementando il lavoro e le imprese. In tre Stati Baltici, Lettonia, Estonia e Lituania hanno una flat tax  rispettivamente del 24%, 25%, 33% dalla fine degli anni 90. Nel 2001 è stata introdotta in Russia al 13%. In Ucraina la flat tax è stata adottata al 13% nel 2003,aumentata al 15% nel 2007. La Slovacchia ha introdotto una flat tax del 19% nel maggio 2004. Essa è stata abolita nel 2013 dal Governo di SINISTRA in favore di un sistema progressivo (dannoso…), il prossimo Governo se di destra dovrà ripristinarla, forse. La Romania ha una flat tax al 16%. La Macedonia l’ha introdotta al 12% nel gennaio 2007, portandola al 10% nel 2008. Generalmente queste Flat tax sul reddito delle persone fisiche riguardano oltrechè le imposte personali sul reddito anche la tassazione sui redditi di impresa e società. Nel 2005 il partito radicale con Marco Pannella propose una flat tax al 20%,proposta seguita nel 2008 da destra nazionale di Daniela Santanchè, sulle persone fisiche e società del 20%. Nel 2012 la Fondazione Magna pubblicò uno studio di Emanuele Canegrati, una Flat Tax per l’Italia, che prevedeva una Flat tax al 23%, a gettito invariato, che poteva scendere anche sotto il 20% CON UN FORTE RECUPERO DI EVASIONE FISCALE.(SPECIE AL SUD DOVE I DISOCCUPATI SONO IL DOPPIO CHE NEL CENTRO ITALIA MA IL TRIPLO RISPETTO AL NORD CHE PUR TRA MILLE DIFFICOLTA’ A CAUSA DI TROPPE TASSE STA COMUNQUE CRESCENDO. )  il reddito di Cittadinanza impossibile da erogare di fatto in quanto non costruisce crescita nè benessere ma incentiva l’evasione fiscale, stante che in uso lavoro nero o Agricoltura a nero o in supposta evasione fiscale. La cultura del Sud non può fare crescere l’Italia che va cambiata nel senso di una Flat Tax osteggiata da una sinistra che da sempre viaggia in odore di corrutela, incapace di premiare una crescita pulita in Italia sull’esempio di altri Paesi forse più civili dell’Italia stessa. Nel giugno 2015 con Domenico Guardabascio( di F.Forte) presentavo sulla rivista Tempi una proposta di flat tax con aliquota al 22% per lo Stato, affiancata da addizionali al 3% al di sopra di un certo importo di reddito. Venne discussa da F.I. in Parlamento meglio alla camera con dati relativi alla dichiarazione dei redditi del 2012 e una ipotesi dell’emersione dell’evasione fiscale pari al 15%,propose una flat tax al 23% con perdita di gettito dello o,2 del Pil.

Nel 2016 la volta di Armando Siri ( economista della Lega) – nel Volume Flat Tax – (per la Lega Nord oggi “Salvini”… ) la rivoluzione fiscale è possibile- è stata presentata una articolata proposta di Flat Tax al 15%, basata su una analisi dettagliata delle famiglie fiscali nelle varie classi di reddito. La minore aliquota è controbilanciata da una minore NO tax area ( 8.000,00 in essere…). La proposta comporta inizialmente una perdita di gettito di 28 miliardi di cui presenta coperture con misure straordinarie e ordinarie, confidando in un allargamento della forbice di base con recupero e emersione sia dell’evasione fiscale e del lavoro nero.Quanto alla elusione fiscale vanno apportate modifiche alle norme nel senso di renderla impossibile.

E’ considerato che il recupero considerevole di evasione fiscale,la possibile innovazione e investimenti aziendale con la crescita e il maggior lavoro eventualmente creato non solo debbono fare rendere positiva questa manovra per lo Stato e con questo con  la UE, aggiunta l’attenzione volta a maggior controllo sulle uscite evitando gli sprechi non dovuti e una maggiore e più riequilibrata spesa della P.A.

Si significa pure che i servizi dovuti specie in materia Sanitaria eliminando gli sprechi interni alla stessa, riconsiderando i tikets onerosi aggiunti alla pur esagerata tassazione e contribuzione relativa ( oggi con la sinistra Sanità al minimo servizi quasi zero a vantaggio del cittadino che paga).

Quindi indubbiamente la situazione dovrebbe migliorare a fronte di una migliore funzionalità dello Stato. Va tenuto pure in considera zione che la Germania titolare di un debito pubblico e di una situazione bancaria traballante ( bundesbank presso fallita o quasi) giocando con la Merkel il ruolo di capo casta (per non dire altro) in Europa ruolo che non le spetta, parlando di Europa (Unita?), con la “non moneta Euro-non ha le caratteristiche di una moneta” costruita ad hoc a favore della Germania per la quale prima il marco era moneta forte ora con l’euro moneta a parità più debole ha fregato all’Italia i semilavorati del boom economico, potenziando le sue industrie a scapito dell’Italia ma non solo, accrescendo le sue esportazioni, danneggiando l’Italia ulteriormente con le sanzioni alla Russia ,cosa che pare mirata a danneggiare terzi,mentre risulta che la Germania sotto sotto continua a fare i suoi “sporchi” com merci e affari, dichiarando vie più metà debito pubblico rispetto ai partners e all’Italia in base a Maastricht,in pratica la Germania come altri Stati non ascoltano Bruxelles e noi chi siamo?.Ecco che il “dictat che tale non è ” di Salvini contro Bruxelles e le regole UE era ora venisse fatto. I parametri  ue che barrano la strada ai soliti con il 3 e che si vuole si possono “saltare” visto che le regole non sono uguali per tutti i partners e così non è stato FIRMATO in nessun referendum che si voglia. Questo è tanto più vero quanto le destre ovunque stanno superando le sinistre della mala amministrazione e del malcostume oltre che della dilagante corruzione che emerge. Quindi ben venga il nuovo sistema economico

Nel 2015 uno dei maggiori Istituti Italiani “Bruno Leoni” presentava una proposta di Flat tax del 25% e con una deduzione di 7 mila euro(anno) per nuclei familiari con un solo adulto aumentata per nuclei con due adulti o con diverse caratteristiche comprendente tutti i redditi tassati attualmente con cedolari9 seccyhe e con la deduzione di specifiche spese di produzione di reddito di lavoro dipendente e integrazione del reddito degli incapienti, con un costo di 4 punti di Pil da recuperare con equivalente riduzione della spesa pubblica,ridotti allo 0,6% del Pil in fase iniziale del progetto.

Nel 2017 gli esperti di Silvio Berlusconi hanno elaborato per F.I. una proposta di flat tax del 25%, accompagnata da una imposta negativa per i non abbienti, per un sistema liberale conforme al mercato,orientato alla crescita, con recupero dell’evasione fiscale,mediante un meccanismo per molti geniale per la sua natura innovativa. Le sue difficoltà di messa appunto e attuazione stanno proprio in questo meccanismo collegato a un esonero fiscale sulle prime 10 mila euro/annue per tutti su un massimale di 100 mila euro/annue di reddito dichiarato. Al di sopra di 80 o 100 mila euro annodi reddito dichiarato nessuna agevolazione di sorta ne deduzione delle prime 10 mila predette. Come pare equo.A chi percepisce somme di questo tipo pagare un qualcosa in più per contribuire alla vita economica del Paese non ci sembra cosa ingiusta,tutt’altro. In tutta onestà.

Al di sopra delle prime 10 mila euro/mese la cifra sale in funzione del salire del reddito del contribuente,tramite la deduzione dal suo imponibile, di determinate spese per consumi prioritari, documentate da fatture o ricevute fiscalmente valide. Parte più innovativa anche se non di semplice attuazione.

CI CHIEDIAMO IL PERCHE’ LA FLAT TAX AUMENTEREBBE IL LAVORO E/O OCCUPAZIONE SI VOGLIA.

La Costituzione prevede la progressività d’imposta,mentre l’Irpef imposta che dovrebbe tassare i ricchi, grava sopratutto sui redditi minori. La Flat tax, riducendo l’asprezza dell’Irpef (che con la Flat tax non si paga più…) sui redditi da lavoro, aiuta la crescita e l’occupazione. ( Da qui pare che i poteri forti sostengano tra i due vincitori preferibilmente Confindustria in primis, il più debole dei due da qui il sostegno a M5S che promette reddito di Cittadinanza ovvero soldi a pioggia che non ci sono senza alcuna contropartita ne crescita anzi,vuole chiudere l’Ilva di taranto al contrario di quanto va fatto, condanna la legge Biagi sul lavoro ma recrimina l’art.18 sul quale ormai…). L’irpef si paga per  scaglioni di reddito dichiarato da 0001,00 a 15.000 si applica per ogni scaglione la rispettiva aliquota aliquota al 23% – da 15001,00 sino a 28.000,00 aliquota al 27% ( siamo già a 3.450.00 annue di Irpef “23 + 27%”) da 28.001.00 sino a 55.000 – 38%  paghi = 6.960.00 annue sommando come detto tutte le aliquote. sulla parte eccedente 28.000 euro ipotesi di un reddito dichiarato in una forbice da 55.001.00 sino a 75.000,00 euro si appklica l’aliquota del 41% per un ammontare sommado le aliquote di 17.220,00 = (sommando 31.31 + 41% ) sulla parte eccedente 55.000,00  – ipotizzando un dichiarato di 75.001.00 ed oltre si applica l’aliquota del 43%= 33,89= 25.420,00 + 43% sulla parte eccedente 75.000,00 e via avanti.

Se però si guardano i redditi dichiarati in Itaklia dai contribuenti nel 2015 e la si agguiorna al 2019 con l’aumento del Pil,si vede che al di sopra dei 200 mila euro ci sono solo 80 mila contribuenti con circa 35 miliardi di reddito, il 4% sugli 890 miliardi dichiarati.

In pratica l’Irpef falcidia i redditi modesti,quelli in basso oltre a quelli medi, sopratutto sul lavoro. E’ INIQUA.

L’Irpef è una imposta progressiva sul reddito e penalizza i9 minori redditi agevolando i ricchi. (Altro motivo per cui i poteri forti sostengono M5S spaventati da questa riforma e non solo… a vantaggio del contribuente.

I crituici deklla flat tax che la criticano negando che essa dsia favorevole alla crescita del Pil e dell’occupazione,ebbene subito dopo si contradiconoquando sostengono che a questo fine serve la riduzione dei contributi sociali, che – in effetti – genera maggiore occupazione. La FLAT TAX riduce, la progressivuità del tributo sul lavoro e quindi il costo del lavoro a parità di somma netta nella busta paga,ma mentre i tributi sociali servono a pagare le pensioni,l’imposta personale sul reddito serve a pagare i servizi pubblici in generale. La Flat tax detto in breve può generare una agevolazione e una riduzione liberando il fattore lavoro da carichi tributari che comprimono la sua offerta, mentre che applicando l’irpef comprimi il salario specie se modesto o medio basso.Il primo anno come tutte le cose magari i vantaggi possono non essere tanti ma con l’andare del tempo,la riduzione delle tasse,i nuovi investi menti e l’innovazione possibile, più il tempo passa in anni si intende e più debbono accrescersi i benefici.

L’Irpef inoltre danneggia le famiglie monoreddito. Questo stante a silulazioni esperite dall’Istat che ha diviso le famiglie e le quote di redditi in 5 quintili. Questa simulazione rivela tutta la progressività su un reddito da e fino a 24.000,00 euro, superati i quali pare decrescere. Per i redditi superiori a 24.000,00 euro, in corrispondenza dell’akliquota media si stabilizza al 14%.Per un quintile più ricco l’aliquota media è del 15,5%. In altre parole, i redditi dichiarati per l’Irpef delle famiglie fra i 24 mila euro e gli oltre 300 mila euro per famiglia,la progressività scema fino all’1,5%. Secondo l’Istat le cause sono due: erosione dei redditi da parte dell’Irpef a dismisura, che sottrae i redditi da Capitakle, “2 il relativo vantaggio delle famiglie con più percettori di reddito, che grazie alla tassazione individuale pagano aliquote inferiori rispetto al monoreddito con redditi uguali(ingiustizia e disuguaglianza sociale…). Questi difetti cercano di curarli con placebo che si chiamano detrazione le quali allungate nel tempo diventano impercebili o quasi. Gente priva di capacità contributiva aggiuntiva rispetto al monorredito o meritevoli di essere ulteriormente incentivate con facilitazioni fiscali che non ci sono in effetti.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n.179 del 15 luglio,abrogò il cumulo dei redditi ( fino ad allora di norma) della famiglia giudicandoli incostituzionali, in quanto la capacità contributiva è personale e il cumulo crea disuguaglianze di trattamento con i singoli e genera responsabilità fiscali personali per i redditi di altri soggetti. Con ciò la Corte incarica il Legislatore di provvedere, ma l’inghippo non risulta essere stato superato,tanto meno con Governi di sinistra, ma neanche nei Governi Berlusconi.

Da qui in Germania e negli Usa – quale premessa si applica il principio della tassazione separata (income splitting) di ciascuno soggetto. Ma viene data ai coniugi per capirci in cui uno ha un buon o elevato stipendio mentre la moglie ha reddito inferiore, ebbene hanno la facoltà di unire il reddito di dividere il quoziente rilevato per due del reddito imponibile ottenuto con il cumulo dei redditi .

Ciò in questo sistema consente di mantenere il calcolo della “no tax area” e con ciò in molti casi la riduzione delle aliquote riducendo la tassazione complessiva. Per ogni figlio a carico sui eroga un credito di imposta, cioè una detrazione di ogni singolo tributo dovuto, in una cifra variabile fra i mille e i due mila euro annui.

Mentre in Francia si adotta un sistema che cionsente di frazionare l’imponibile con un quoziente uguale a 1 o a 0,5 per ogni membro della famiglia. Ciò da luogo alla riduzione della progressività d’imposta che aumenta con l’aumento de numero dei membri. Per i primi 2 membri si addotta il quoziente 2,per  ogni rimanente membro si applica lo o,5 . Da qui si calcola l’imposta dovuta sommando gli importi adottati a ciascuno dei membri. Questo modello se si vuole è migliore rispetto allo “Income splitting ma nasconde in sè sotto il profilo della progressività risultati dubbi o arbitrari per cui,si preferisce il primo.

La soluzione regina al problema della flat tax che avendo una aliquota marginale proporzionale al reddito dichiarato eguale per tutti,mette a disposizione della famiglia un reddito ( che in regime di imposta progressiva va al fisco anzichè alla famiglia) per provvedere all’importante compito di accudire e provvedere ai figli e alla loro formazione, cioè al nuovo capitale umano.Un credito di imposta per i figli a carico può completare il quadro per i redditi sino a un certo ammontare. In Italia sempre l’Istat ha considerato che il lavoro nero e l’evasione fiscale (specie ma non solo al Sud…oltre a fenomeni di delinquenza sociale…) omette di considerare che in questo modo e grazie alla sproporzione della tassazione non entrano allo Stato diversi miliardi di euro,mentre a farne le spese sono i cittadini contributori onesti. Con il sistema Flat Tax è matematicamente considerato un notevole risparmio specie per i contribuenti minori e fino a 80-100 mila euro dichiarati annualmente…oltre diventa progressiva, come equo e giusto… .

L’imposta progressiva è una illusione finanziaria che favorisce le sinistre non marxiste e il grande capitale a danno del ceto medio e che non ha pochi riscontri evidente e Storici,anzi . I ricchi e ora se ne hanno le prove possono evadere legalmente l’imposta attraverso stratagemmi o acquisendo la cittadinanza in più Stati,così come possono trasferire i loro Capitali magari fingendosi poveri in Italia. Le società multinazionali coprono e servono a questo “vedi il traffico di risorse umane” ad esempio capace di arricchire albergatori e amici degli amici di chi al potere e non solo incrementando inoltre la delinquenza organizzata attratta da questi Capitali.

 

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